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Everest di Baltasar Kormákur aprirà il Festival di Venezia

La prima volta del Cinema Islandese!

Da poco è stata lanciata la notizia del film di apertura della 72esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il prossimo mercoledì 2 settembre, nella laguna veneziana, il più importante ed antico festival cinematografico al mondo verrà inaugurato da un film islandese: Everest (2015) di Baltasar Kormákur!

Questa è la prima volta in assoluto che un regista islandese viene investito da un onore di tale portata; un evento di rilievo storico per il cinema islandese, che vuole dimostrare il suo valore e la crescente importanza internazionale dei suoi autori.

La storia di Everest (2015) si basa sui drammatici eventi realmente accaduti nel 1996 sull’omonima manotagna, che portarono alla morte diversi alpinisti. Il film vanta un cast d’eccezione con attori di fama internazionale come Jake Gyllenhaal, Jason Clarke, Keira Knightley, Robin Wright, Josh Brolin e Emily Watson, ma lascia spazio anche ad uno dei più grandi attori islandesi, Ingvar E. Sigurdsson, e all’attrice danese ma islandese d’adozione Charlotte Boving. Inoltre il film sarà un’importante vetrina per lo studio post produzione islandese RVX, che ha curato gli effetti speciali.

Everest (2015) è un film che preannuncia essere un grande successo, e seppur non tratti di una storia prettamente islandese, siamo sicuri che ci sarà tanta Islanda, perché per dirla con le parole della videoartista Steina Vasulka «crescere in Islanda è nel complesso una esperienza molto intensa» […] al punto che «essere un islandese è una malattia incurabile»1, e nessun autore potrà mai smettere di portare sullo schermo, qualunque storia racconti, un pezzo importante d’esperienza islandese.

Non ci resta che aspettare impazienti di vedere il film, che come maliziosamente auspicano i colleghi islandesi dell’Icelandic Film Center, si pone sulle orme dei premi Oscar Alfonso Cuarón e Alejandro González Iñárritu, i quali dopo aver aperto la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, rispettivamente con Gravity (2013) e Birdman (2014), vinsero la statuetta degli Academy Awards. Riuscirà Baltasar Kormákur a vincere quel prestigioso premio che nel 1992 fu soffiato a Children of Nature (1991) del maestro Friðrik Þór Friðriksson dal film italiano Mediterraneo (1991) di Gabriele Salvatores?

1Sacco Lorella, Northwave. Una ricognizione sulla videoarte nei paesi nordici, Silvana Editoriale, Milano, 2009, pagina 40




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