Editoriale

Echi del cinema Islandese, il primo portale italiano interamente dedicato al mondo del cinema e degli audiovisivi Islandesi.

Echi del Cinema Islandese nasce nel 2010 sotto forma di blog all’interno di un progetto di ricerca per la Tesi di Laurea “Globalizzazione dei Sogni” sulla ricezione transculturale dei film islandesi. L’embrione di un progetto simile nasce dall’humus culturale dell’Islanda del 2009, in piena crisi economica e dai fermenti che hanno animato Reykjavík nel primo semestre della Grande Crisi, ovvero l’uscita del paese dallo storico isolazionismo ben fotografato in Nói albínói (2003) di Dagur Kari.

Nel corso degli anni il blog riscuote sempre più consensi raggiungendo una popolarità inaspettata, fino a che arrivato all’esaurimento del suo scopo iniziale, essere uno strumento di analisi della ricezione trasculturale dei film islandesi da parte dell’audience italiana, arriva ad attirare l’attenzione del quotidiano Smugan di base a Reykjavík. Da allora dopo un periodo di sospensione e riorganizzazione, Echi del Cinema Islandese si trasforma in un vero proprio portale interamente dedicato al cinema e agli audiovisivi islandesi trattando di film, cinema, video, videoclip, serie tv e molto altro.

L’obiettivo che si pone questo nuovo progetto è quello di raccontare l’emergente cinematografia islandese cercando di evitare la sterile visione esterofila tipica dell’immaginario collettivo nordico proposto negli ultimi anni dai mass media e arrivare al cuore di una cultura secolare che negli ultimi dieci anni si è proiettata nel mondo globale.

Rimanendo quindi fedeli alla tesi “Globalizzazione dei Sogni” si racconterà un cinema Glocal sostenendo il lavoro ricco e magistrale degli autori islandesi senza farsi fagocitare dai clichè del cinema mainstream.

Buona Lettura!